Capire il metodo tdf*idf per migliorare il SEO

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In un mondo in cui l'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è fondamentale per garantire la visibilità di un sito web e attirare visitatori, è essenziale padroneggiare le tecniche per migliorare questo fattore chiave.

Questi includono il metodo tdf*idf (frequenza dei termini - frequenza inversa dei documenti) è un approccio interessante per ottimizzare il contenuto testuale delle pagine, soprattutto in termini di ponderazione e recupero delle informazioni.

tdf*idf

Che cos'è il tdf*idf?

Per capire cosa sia tdf*idf, dobbiamo innanzitutto scomporre questa formula nelle sue due componenti: la frequenza dei termini (tf) e la frequenza inversa dei documenti (idf).

Frequenza dei termini (tf)

La frequenza dei termini è una misura che indica la distribuzione di una parola o di un'espressione in un dato documento.

Più precisamente, calcola il numero di risposte positive di un termine diviso per il numero totale di parole del documento.

Questa misura ci permette di valutare l'importanza relativa di una parola all'interno di un testo, poiché più alta è la sua frequenza, più è probabile che sia rappresentativa dell'argomento trattato.

L'inverso della frequenza dei documenti (idf)

Ma se la frequenza di un termine indica la sua importanza in un particolare documento, è anche utile tenere conto della sua rarità o della sua comunità. attraverso tutti i documenti nel nostro database (ad esempio, un insieme di articoli o pagine web). È qui che entra in gioco l'inverso della frequenza dei documenti:

    1. In primo luogo, calcoliamo la frequenza dei documenti (df), che corrisponde al numero di documenti contenenti un determinato termine;
    2. Il numero totale di documenti viene quindi diviso per la frequenza dei documenti (N/df);
    3. Infine, si prende il logaritmo in base 10 del risultato ottenuto.

Quindi, più una parola è rara nella collezione, più alto sarà il suo idf e più prezioso sarà il suo valore. Questa misura permette quindi di penalizzare i termini troppo comuniQuesti includono articoli, preposizioni, ecc. che non sono molto informativi e non discriminano.

Combinando le due misure: tdf*idf

Una volta calcolati il tf e l'idf per ciascuno dei termini presenti in un documento, possiamo calcolare il loro prodotto per ottenere il tdf*idf. Questa misura combinata rappresenta sia l'importanza relativa di una parola in un testo specifico sia la sua specificità complessiva:

  • Un termine comune in un documento, ma rari nella raccolta, avranno un tdf*idf elevato, indicando una grande rilevanza per il contenuto trattato;
  • Un termine comune sia in un documento che nella raccolta avrà un tdf*idf più basso, poiché sarà meno informativo e discriminante;
  • Un termine poco comunecomune o rara, avrà anche un basso tdf*idf, segno della sua scarsa importanza.

Esempio concreto di applicazione di tdf*idf

Per illustrare l'uso di questo metodo a fini SEO, prendiamo l'esempio di un articolo sulle auto elettriche. I termini "auto" ed "elettrica" sono probabilmente frequenti nel testo, il che conferisce loro un tf elevato. Ma se queste parole compaiono frequentemente anche in altri articoli correlati, il loro tf si abbasserà.

D'altra parte, una parola come "autonomia" potrebbe essere meno frequente ma comunque specifica per il nostro documento (in relazione al contesto). Avrebbe quindi un tdf*idf più alto, che riflette la sua natura informativa e la sua rilevanza per l'argomento. Per questo motivo è fondamentale identificare e utilizzare le parole chiave più rappresentative per migliorare il posizionamento del vostro sito.

Il ruolo di tdf*idf nella ricerca di informazioni e nella SEO

Come funzionano i motori di ricerca

Motori di ricerca come Google, Bing o Yahoo lavorare in due fasi chiave:

    1. L'indicizzazione, che consiste nel ricevere informazioni da un sito web per poi analizzarle e organizzarle;
    2. La domanda dell'utente, che attiva una ricerca nei dati indicizzati per selezionare le pagine pertinenti.

È durante questa seconda fase che il tdf*idf entra in gioco come un criterio di rilevanzache consente ai motori di ricerca di classificare i risultati trovati in ordine di importanza in base ai termini inseriti nella barra di ricerca e ai contenuti proposti.

Migliorare il SEO con tdf*idf

Tenendo conto di ciò, è chiaro che una buona padronanza di tdf*idf può avere un impatto positivo sul vostro posizionamento sul web. Scegliendo le parole chiave con saggezza, è possibile :

    • Aumentare la qualità dei contenuti offrendo un reale valore aggiunto ai vostri lettori, che migliorerà senza dubbio il tempo trascorso sul vostro sito, il numero di visite e il tasso di "hit". conversione;
    • Ridurre il rischio di sovra-ottimizzazione evitare di inserire troppo spesso determinate parole o espressioni, che potrebbero essere penalizzate dai motori di ricerca (soprattutto se il contesto generale non è chiaro);
    • Stimolare la coda lunga concentrandosi su termini meno comuni, ma comunque specifici del vostro settore e dei vostri prodotti/servizi, per raggiungere un pubblico più mirato e interessato.

Il tdf*idf è quindi un metodo essenziale per chiunque voglia ottimizzare il proprio referenziamento sul web e aumentare la propria visibilità online.

Identificando le parole chiave pertinenti e adattando i contenuti di conseguenza, sarete in grado di migliorare significativamente la qualità del vostro sito web e di attirare traffico qualificato.

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