Capire il ruolo di Disallow nella SEO

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Il mondo del referenziamento naturale è pieno di tecniche e metodi per migliorare la visibilità e le prestazioni di un sito web. sito web sui motori di ricerca.

Tra questi aspetti, il Disconoscimento è una parte essenziale di qualsiasi webmaster che desidera avere un controllo preciso sull'accesso al proprio sito da parte degli spider dei motori di ricerca.

In questo articolo spiegheremo cos'è e come funziona la direttiva Disallow in ambito SEO.

Disconoscimento

Che cos'è la direttiva Disallow?

La direttiva Disallow è un'istruzione utilizzata nel file robots.txtche consente al proprietario di un sito web di definire quali parti del proprio sito non devono essere carrellate o indicizzate dagli spider dei motori di ricerca, come ad esempio Google, Bing o Yahoo.

Questo file è collocato nella radice del sito web e deve essere accessibile ai crawler, in modo che possano tenere conto delle istruzioni in esso contenute prima di procedere all'esplorazione dei contenuti del sito.

L'uso della direttiva Disallow può essere particolarmente utile per evitare che alcune pagine sensibili, contenuti duplicati o file non rilevanti per la referenziazione vengano presi in considerazione durante il processo di indicizzazione.

In questo modo si garantisce che nei risultati dei motori di ricerca compaiano solo le risorse pertinenti del vostro sito.

Esempio di sintassi di Disallow

Per utilizzare la direttiva Disallow nel file robots.txt, è sufficiente aggiungere la seguente riga:

Disallow : /pagepath/

Questa istruzione indica agli spider dei motori di ricerca di non effettuare il crawling o l'indicizzazione della pagina che si trova all'indirizzo "/pagepath/".

Errori comuni nell'uso di Disallow

Sebbene la direttiva Disallow possa offrire un maggiore controllo sull'accesso e sull'indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca, è importante essere vigili quando la si utilizza, poiché alcuni errori possono avere conseguenze negative per la SEO del sito.

Posizione errata del file robots.txt

Il file robots.txt deve essere collocato nella radice del sito per essere preso in considerazione dai robot. Ad esempio, per un sito accessibile all'indirizzo www.example.com, il file deve essere collocato all'indirizzo www.example.com/robots.txt. In caso contrario, le istruzioni contenute nel file non verranno prese in considerazione e il sito potrebbe essere scarsamente indicizzato dai motori di ricerca.

Uso non corretto della sintassi

L'uso della direttiva Disallow richiede una buona comprensione della sua sintassi: è necessario uno spazio tra "Disallow" e il percorso della pagina perché venga preso in considerazione correttamente.

Blocco involontario di risorse importanti

Quando si usa la direttiva Disallow, bisogna fare attenzione a non bloccare l'accesso a risorse importanti per il proprio riferimento, come il file CSS o JavaScript necessario per far sì che il vostro sito abbia un aspetto ottimale.

Alternative e complementi a Disallow

Sebbene la direttiva Disallow consenta una gestione semplificata delle regole di accesso al vostro sito da parte dei motori di ricerca, alcune situazioni richiedono mezzi più specifici. Ecco alcune alternative e complementi che potete utilizzare:

  • Consentire : Questa direttiva consente di autorizzare l'accesso a una risorsa specifica che altrimenti sarebbe stata bloccata da una direttiva Disallow. Ad esempio, se si vuole negare l'accesso a un'intera cartella ma consentire l'accesso a una pagina particolare, si può usare la seguente combinazione :
Disallow : /dossier-a-bloc/
Consenti : /dossier-a-blocco/pagina-autore/
  • Noindex : Se si vuole impedire l'indicizzazione di una pagina senza impedire ai robot di accedervi, si può utilizzare il meta tag noindex nel codice HTML della pagina in questione :
 

Questo tag indica agli spider dei motori di ricerca di non includere la pagina nelle loro indicepermettendo al contempo di esplorarlo.

Tenere conto del file sitemap.xml

Oltre alle direttive utilizzate nel file robots.txt, è possibile fornire un file Mappa del sito.xml ai motori di ricerca per facilitare la scoperta e l'indicizzazione delle risorse del vostro sito.

Anche questo file deve essere collocato nella radice del sito e deve elencare tutti gli URL che si desidera indicizzare, oltre a informazioni sulla frequenza di aggiornamento o sulla loro importanza relativa.

In breve, la direttiva Disallow è uno strumento prezioso per qualsiasi webmaster che voglia controllare l'accesso al proprio sito da parte dei motori di ricerca e contribuisce al successo del referenziamento naturale di un sito web.

Padroneggiando questa tecnica, così come le sue alternative e i suoi complementi, sarete in grado di gestire efficacemente la visibilità dei vostri contenuti sui motori di ricerca e di garantire il miglior posizionamento possibile nei loro risultati.

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